LABORATORIO ORTOBIOGRAFICO
17 gennaio 2012
E’ come quando prendo una nespola, che la sbuccio, la mangio e mi rimangono in mano tre semi tondi, lisci, lucidi. Poi un giorno mi dicono che è il mese perfetto per piantare un nespolo, allora prendo un vaso, lo riempio di terra, con le mani ci faccio un buco e metto i tre semi dentro, dentro dentro, belli sotto. E da quel giorno succedono cose tipo che inizia a piovere grosso così, poi più niente che secca tutto e tocca aspettare e bagnare e mentre aspetto nevica, tira vento, poi fa buio, una fila di formiche sale su per il vaso, una dietro l’altra e torna il sole e dicono che tanto è sempre la stessa storia, che poi torna a piovere e a far caldo e a scendere giù per il vaso, una dietro l’altra, col vento a seccare tutto e poi aspettare, dicono che è sempre la stessa storia, ma non è mica vero, non è mica vero.
Durante l’ultimo anno di formazione alla Libera Università dell’Autobiografia ho fatto esperienza nell’orto urbano di Miraorti a Torino e ho scoperto che la mia storia non è poi così diversa da quella di una piantina di sarset. Le radici, la nascita, gli eventi marcatori, le perturbazioni, la semina, le tracce, la cura, l’attesa, la crescita, la maturità, fino alla raccolta, a ciò che resta. Così ho pensato di creare il primo Laboratorio Ortobiografico, ovvero un percorso di scrittura autobiografica attraverso l’esperienza diretta in un orto urbano nella cura di tutte le fasi di un ciclo vitale. Il mio progetto è stato accolto da: Lucia Portis, antropologa, formatrice e collaboratrice scientifica della Libera Università dell’Autobiografia con cui sto già portando avanti laboratori di scrittura autobiografica; da Luca Riccati, architetto-giardiniere, specializzato in giardini storici a Firenze e al Royal Botanic Gardens, Kew di Londra; dallo studio999/oursecretgarden, un gruppo di architetti impegnati nella realizzazione e promozione di soluzioni di ecosostenibilità urbana, a partire dal loro studio: un belllissimo orto sul tetto della città.
Il Laboratorio comincia il 21 febbraio e prevede 8 incontri di 3 ore ciascuno, in cui si alternerà una dimensione pratica nell’orto a una di scrittura individuale e un’attività di gruppo, che scambia al proprio interno ascolto e narrazioni, secondo il metodo autobiografico.
Info su costi, calendario e altro: profilo Facebook o elenese71@gmail.com
EVENTò BORDEAUX 2011
25 settembre 2011
Un lavoro di drammaturgia realizzato per Marzia Migliora.
Tragedia in atto ( La tragédie se déroule encore et encore), 2011
Installazione sonora
Voce e suono: 4’
N.5 casse con audio direzionale, 5 sensori di pressione
Incisioni dalla collezione Marcel Châtillon, courtesy Museo dell’Aquitaine Bordeaux
DRAMMATURGIA: Marzia Migliora e Elena Pugliese
VOCI: Roberta Cortese, Emmanuel Sedoni.
Interaction design, rec e mix: Mybosswas a stasmo, Sound design: Minus (minus&plus)
Courtesy: dell’artista e Galleria Lia Rumma, Milano e Napoli
Il progetto site-specif Tragedia in atto (La tragédie se déroule encore et encore) di Marzia Migliora, realizzato in occasione di Eventò 2011, utilizza oggetti della collezione del Musée d’Aquitaine per ricreare nel museo stesso un teatro immaginario negli spazi del giardino interno e del corridoio adiacente ad esso.
L’installazione è costituita da una serie di poltrone originali del Grand Théâtre de Bordeaux poste davanti alle cinque portefinestre che danno sul cortile interno. Alle spalle delle poltrone sono allestite alle pareti delle grafiche raffiguranti scene legate alla schiavitù, datate tra ‘700 ed ‘800, facenti parte della collezione Chatillon. Dalle finestre lo spettatore vede il giardino in cui una luce al neon rossa segna il perimetro di un palco immaginario.
Tutti gli elementi dell’installazione sono legati tra loro cromaticamente tramite il colore rosso che caratterizzava le Grand Théâtre intorno alla metà del diciannovesimo secolo.
Quando il fruitore prende posto su una delle poltrone una cassa acustica, grazie ad un sensore, diffonde un breve audio che introduce una riflessione sullo schema rigido ed immutabile della tragedia greca (prologo, parodo, esodo…) vista come punto di partenza per ripensare all’inevitabile ripetersi della storia e dei suoi errori. Spetta quindi al fruitore, posto innanzi ad una scena vuota, il compito di stilare l’esodo della tragedia.
L’opera è un invito aperto alla riflessione che utilizza come metafora Il teatro greco, arte sociale per eccellenza, nel tentativo di portare in scena i problemi legati al rapporto con l’”altro”.
PREMIO AVAMPOSTI D’AUTORE
25 luglio 2011
Con piacere accetto l’invito di Cristina Ghelli di far parte della giuria del Premio di Drammaturgia Avamposti d’Autore 2011, interamente dedicato al tema dell’immagine e del corpo della donna.
Il Premio si inserisce in un’edizione straordinaria del Calenzano Teatro Festival, che avrà luogo dal 16 al 24 settembre al Teatro delle Donne. In occasione dei venti anni di attività del Teatro, verrà ristampato e presentato il nuovo catalogo dei testi in archivio (932 testi) e il dizionario delle autrici (183).
Il 17 settembre sarò con loro per la premiazione.
IL DISCORSO
6 giugno 2011
Debutta il 15 giugno alla Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Torino
IL DISCORSO.
In occasione dell’Anno Internazionale della Chimica, l’Università di Torino mi ha chiesto di rendere omaggio a uno dei suoi grandi scienziati: Ascanio Sobrero, inventore della nitroglicerina.
Così è nata la stesura del testo.
In scena Olivia Manescalchi e Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Fabio Belletti – Compagnia alTREtracce.
Nel 1847, in Via Po 18, il Prof. Ascanio Sobrero annuncia di aver scoperto la nitroglicerina e il suo pericoloso potere distruttivo. Alfred Nobel ne fa la sua fortuna con la geniale quanto devastante invenzione della dinamite. Ciò che resta è la Fondazione Nobel, che il 10 dicembre di ogni anno assegna cinque Premi, tra cui quello per la Pace. E se a salire quei tre gradini che separano la platea dal pulpito dei vincitori fosse stato lui? Se veramente gli avessero detto di presentarsi quel 10 dicembre a Oslo a ritirare il Premio Nobel per la Pace?
Lo spettacolo è il racconto impossibile della storia vera di Ascanio Sobrero.
KABUL/TRENTO SOLA ANDATA
30 maggio 2011
DOCUMENTARIO D’ASCOLTO
In diretta il 1 giugno alle 20.00 su Radio Flash 97.6 dalla Libreria Trebisonda.
Comincia la rassegna di Cinemainstrada Da Kabul a Torino, organizzata dall’Ass. 313. Una tre giorni di proiezione in piazza di film iraniani, afgani e irakeni in lingua originale.
Per aprire il Festival mi è stato chiesto di realizzare un documentario d’ascolto su Razi Mohebi e sua moglie Soheila, registi/attori afghani attualmente rifugiati politici a Trento.
Con me in diretta radio ci sarà Dario Castelletti.
PROGETTI IN CORSO
10 marzo 2011
- 2011: ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA
Il 2011 è l’Anno Internazionale della Chimica: lo ha proclamato l’ONU affidando la responsabilità dell’evento all’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, e a IUPAC, l’Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata.
Il Comitato Organizzativo di Torino mi ha commissionato un testo teatrale sulla storia di Ascanio Sobrero, chimico torinese inventore della nitroglicerina. La lettura scenica debutterà il 15 giugno. Il titolo è Il discorso.
- DA KABUL A TORINO – DOCUMENTARIO D’ASCOLTO
A maggio l’Associazione 313 organizza la rassegna di CinemainStrada – Da Kabul a Torino. Una tre giorni di proiezione in piazza di film iraniani, afgani e irakeni in lingua originale.
Mi è stato chiesto di realizzare un documentario d’ascolto su Razi Mohebi e sua moglie Soheila, registi/attori afghani attualmente rifugiati politici in Italia, accolti nel progetto per i richiedenti asilo della Provincia autonoma di Trento. Realizzerò il documentario assieme a Enrico Verra.
- FOOD EXPRESS E DOCUSOUND
Il viaggio di Food Express incontra i microfoni di Docusound – Audio racconto della realtà, il primo radiomagazine italiano e società di produzione con sede a Torino. Con i fondatori, Matteo Bellizzi, Fabrizia Galvagno ed Andrea Vaccari, sto lavorando per avviare la seconda parte di Food Express.
- LABORATORIO DI NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA
A ottobre condurrò a Torino presso la Libreria Trebisonda, in collaborazione con Lucia Portis docente alla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, un laboratorio di narrazione autobiografica.
WORKSHOP SULL’AUTOBIOGRAFIA
9 novembre 2010
Stasera presso la nuova Banca del Tempo in centro Torino.
Perchè mai uno dovrebbe scrivere la propria vita. Di tutto quello che negli anni si è successo. Che anche a volerli ricordare, mica te li ricordi tutti quei ricordi. Sai quanto tempo ci vuole. E forse neanche basta.
Eppure qualcuno l’ha fatto, l’ho letto.
Ma era gente che aveva da dire, scritto grandi cose, romanzieri, scienziati, fatto imprese, gente con una vita da film. Ne ho lette tante di vite da film.
Eppure anche altra gente l’ha fatto, l’ho sentito.
L’ho proprio sentito. L’ho ascoltato. Non l’ho letto perchè non l’ha messo per iscritto, ma nel sentirlo ho pensato che anche a leggerlo sarebbe stato bello uguale.
Chissà perchè mai uno dovrebbe scrivere la propria vita.
Dopo aver concluso il percorso di Esperta in Metodologia Autobiografica presso la LIBERA UNIVERSITà DELL’AUTOBIOGRAFIA di Anghiari, ho deciso di tenere un workshop presso la nuova Banca del Tempo qui in centro a Torino.
Ringrazio la LUA Libera Università dell’Autobiografia e l’Ass. Lacca di Torino.
Notte dei Ricercatori
23 settembre 2010
Debutta a breve, Dialogo con un astrologo, un testo che ho scritto per la Notte dei Ricercatori. E’ stata un’esperienza nuova.
Tutto nasce da un libro in cui avevo letto che Galileo faceva gli oroscopi. Per affrontare l’argomento sono andata alla ricerca di un astrologo con cui dialogare. Ho incontrato Giovanni Prati, 20 anni di astrologia e quasi 1000 cieli natali alle spalle. Ascoltarlo mi ha molto affascinata: cos’è il futuro, il libero arbitrio, il caso, la sfiga, i santi, … Quando mi sono trovata al punto in cui dovevo stendere il testo, qualsiasi cosa non mi appagava quanto quel dialogo aperto, quelle domande che non hanno mai risposta e che, in fondo, non la vogliono avere, perchè porre una fine, alla fine, è la cosa che ci spaventa di più. Così non ho prodotto un vero e proprio testo, ma una traccia, una guida per Lorenzo Fontana, l’attore, che dialogherà con Giovanni Prati, l’astrologo. Ho voluto lasciare spazio all’improvvisazione, cioè a uno spazio non conosciuto e non prevedibile, a una fine non certa. L’incertezza. Sarebbe bello avere una fine perfetta, essere certi di questo. Essere certi di costruire la nostra fine in modo perfetto. Di raggiungere un finale eclatante. Ma forse anche no, non so se sarebbe poi così bello. Ho paura che arriveremmo alla fine stremati e terribilmente annoiati.
L’altro giorno, cercavo di capire dove mettere un quadro e lì no, più a destra, no sù, più giù, più a destra, un po’ più giù. Trovare l’abbinamento, quello giusto, quello preciso del quadro col divano, del divano con il muro, della lampada col quadro, del cuscino col divano, della forchetta col coltello, dell’olio con l’aceto, della camicia col pantalone, della tazza col piattino, del letto col comodino, del tappeto con le sedie, della pianta col vaso, dell’anello con la mano, dell’altare con la croce, del guinzaglio con il cane, della penna col taschino, del pane col sacchetto, del piede con la scarpa, del tacco con la scarpa, della foto col ricordo, del ricordo col sorriso, del ricordo con il pianto, del pianto col rimpianto, del balcone col terrazzo, del corpo con la mente, dei biscotti col thé, del libro con la mensola, della tenda con la finestra, del prato con l’erba, del fiore con l’ape, dell’aereo con le ali, dell’uccello con il becco, della punta con la matita, dell’inchiostro con la penna, del treno col biglietto, delle rotaie col tram, dello straccio con il pavimento, dalla mamma col bambino, del marito con la moglie, della nonna col nipote, della panchina col parco, della piastrella con la spugna, la paglietta con la padella, della scopa con la paletta, della birra col rutto, dello spazzolino con il dentifricio, della bocca coi denti, dello spazzolone con il cesso, della carta con il culo, delle bolle col sapone, della doccia con il box, dei pesci con la vasca, del compleanno con gli auguri, della festa con la torta, della torta con le candele, degli anni con l’età, dell’età con la stanchezza, dell’età con la stanchezza. Dell’età con l’età della stanchezza. Della stanchezza con l’età della stanchezza, dell’età con la stanchezza dell’età.
Food Express a Torino Spiritualità
16 settembre 2010
Su GruRadio 93.3 – lunedì 20 settembre dalle ore 20.00 alle 21.00 – replica mercoledì 22 e venerdì 24
Conduce: LUCA INDEMINI
Ospiti: M.A.I.S. e Antonella Parigi, direttrice del Circolo dei Lettori
In occasione della Cena Collettiva per 1000 persone che Torino Spiritualità organizza il 25 settembre in Piazza Carignano riparte Food Express.
Per non perdere neanche un minuto di questa azione contro gli sprechi, viaggerò nel back stage della Cena Collettiva coordinata da Sara Casiraghi.
Prendi tante persone, mettile in uno spazio, accendi la musica, fai passare tanta roba da mangiare e altrettanta da bere e avrai due possibilità: o sei a una festa o sei in un supermercato. Se avanzano 240mila tonnellate di cibo è molto probabile che tu sia in un supermercato. A questo punto puoi attivarti senza per forza essere un attivista e: rovistare nei bidoni, caricare l’auto, andare alla parrocchia più vicina a casa, bussare alla porta di organizzazioni che lo ridistribuiscono, andare direttamente nelle mense pubbliche, fare il giro nei centri di accoglienza, oppure tirare fuori dei gran pentoloni, mestoli, piatti, bicchieri, vassoi, chiamare a raccolta i migliori cuochi, accendere la musica e organizzare una grande festa: UNA CENA COLLETTIVA PER 1000 PERSONE solo con scarti alimentari.
La puntata è realizzata grazie al sostegno e alla partecipazione dell’ONG M.A.I.S. nell’ambito del progetto “Creating Coherence” finanziato dalla Commissione Europea, per sostenere e promuovere pratiche commerciali, di produzione e di consumo sostenibili.
Per maggiori info:
da qui a settembre
19 luglio 2010
- PREMIO DRAMMATURGIA AVAMPOSTI D’AUTORE - Due anni fa, per l’Ass. 15 febbraio, avevo organizzato La Notte Corta, una notte dedicata alla lettura e mise en espace di testi di microdrammaturgia. L’evento l’avevo poi replicato al Teatro delle Donne di Calenzano. A seguito di questa esperienza, il Teatro delle Donne ha istituito il Premio di drammaturgia AVAMPOSTI D’AUTORE, una nuova buona occasione per dare spazio a quei micro testi che il più delle volte restano in sordina. Con piacere ho accettato l’invito di Cristina Ghelli di far parte della giuria del Premio.
- NOTTE DEI RICERCATORI – Ogni anno a fine settembre, in alcune città italiane ed europee, la scienza scende in strada per una notte con laboratori aperti, spettacoli, mostre, conferenze. Ho iniziato a partecipare a questo evento dopo il debutto di Photograph 51 nel 2007. Dopo i reading Riccardo Gualino e L’ultima cena di Leonardo, quest’anno preparo un testo su Galileo in veste di astrologo. Pare che per ‘arrontondare’ facesse gli oroscopi. Il reading si terrà come sempre all’interno del Museo Nazionale del Cinema, nella Mole Antonelliana e il produttore è L’Ass. per lo Sviluppo Scientifico in Piemonte (ASP) di Villa Gualino a Torino.
La Notte dei Ricercatori è promossa dalla Commissione Europea nell’ambito dell’iniziativa ‘Researchers in Europe’ http://ec.europa.eu/researchersineurope/index_en.htm


